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"Fino a non molti anni fa parlare di agriturismo era un po' come discutere dei buchi neri. Si trattava di una specie di oggetto misterioso di cui all stragrande maggioranza sfuggivano i contorni. Questo almeno in Italia...Centri agrituristici sono presenti un po' in ogni regione, specie nell'Italia centrale. Uno de più singolari e meno noti, con una marcia in più per intenderci, è indubbiamente Villa Gaidello." Giancarlo Roversi, Qui Bologna, anno 2, numero 6/7 "Andarci a mangiare è complicato ma ne vale la pena. Infatti il Gaidello di Castelfranco non è una trattoria nè tantomeno un ristorante. Secondo la definizione ufficiale è un'azienda agricola. Secondo i clienti è una splendida casa di campagna dove la padrona di casa riceve come è giusto ricevere: cioè chi la pare con misurata cordialità." Marina Federzoni, il Giornale di Modena "....Sei in aperta campagna, ma ti rendi subito conto che chi ha arredato le varie sale è una persona dal gusto semplice ma raffinato per la quale l'eleganza non è mai appariscenza. Poi incontri la signora Paola Bini, la padrona di casa, e capisci il perché della piacevolezza del luogo. Senza ipocrisia sei accolto come un amico ritrovato; qui la parola ospitalità torna ad avere un significato, un sorriso è un sorriso; capisci subito che quando uscirai, sarai davvero 'ristorato' come dovrebbe accadere in ogni vero 'ristorante. Quando entri a Villa Gaidello, il mondo resta fuori, il tempo improvvisamente si ferma, ti senti come per magia tornare indietro nel passato; ti ritrovi nella casa di campagna di cari amici in un giorno di festa; il pranzo che ti verrà preparato è quello di una sagra contadina legato a ciò che regala la terra, agli animali allevati in cortile, alle erbe appena raccolte nei campi, alla frutta non ancora contaminata da alchimie. Per una simpatica tradizione sulla tavola, in luogo del consueto coperto, trovate una pila di sette piatti. Tante - e a volte di piu - saranno la portate del pranzo che sta per incominciare. Il menù è uguale per tutti e cambia soltanto col mutare delle stagioni e dei frutti che la terra regala. Cino Tortorella, Gran Gourmet 1997 Inoltre siamo presenti su numerose guide, clicca per accedere |
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